Dinamica delle reti fluviali

Gianluca Botter, gianluca.botter@dicea.unipd.it
Matteo Camporese, matteo.camporese@dicea.unipd.it
Nicola Durighetto, nicola.durighetto@phd.unipd.it
Filippo Vingiani, filippo.vingiani@studenti.unipd.it
Massimo Micieli, massimo.micieli@phd.unipd.it
Alfonso Senatore, alfonso.senatore@unical.it
Flavia Tauro, flavia.tauro@unitus.it
Mario Schirmer, mario.schirmer@eawag.ch

Tematiche di ricerca:

Le reti fluviali sono spesso ritenute oggetti statici che occupano porzioni stabili del paesaggio. Tuttavia, osservazioni empiriche indicano che i corsi d’acqua sono caratterizzati da variazioni significative, prodotte dalle fluttuazioni idrologiche e climatiche. I fiumi si espandono e si contraggono come esseri vivi, e non rimangono quindi sempre uguali a loro stessi, come si tende a pensare.
Il progetto europeo “DyNET: Dynamical River Networks”, finanziato dalla comunità europea nel 2018 con un investimento di circa 2,000,000 di euro, intende approfondire i processi e gli agenti che presiedono le variazioni nella forma e nella lunghezza delle reti fluviali, e si propone anche di colmare la mancanza di dati riguardanti tali processi, permettendo quindi di percorrere nuove strade nel campo dell'idrologia, dell'ecologia e della biogeochimica.
Lo studio consentirà di distinguere tra fiumi permanenti e temporanei, argomento che la Comunità europea avverte come punto chiave, dato che le dinamiche ecologiche e i protocolli di osservazione e gestione dei fiumi temporanei devono essere differenziati rispetto agli analoghi protocolli per i corsi d’acqua permanenti (EU Water Framework Directive).
L’indagine avrà inoltre ripercussioni nella gestione della qualità delle acque, in funzione della relazione esistente tra le zone in cui certi composti chimici disciolti nelle acque vengono prodotti e poi trasferiti a valle. Lo studio, infine, fornirà una base per la valutazione quantitativa del flusso di anidride carbonica che i corsi d’acqua rilasciano nell’atmosfera, partendo dalla dinamica effettiva delle reti fluviali.
Il progetto DyNET prenderà in esame un gruppo di bacini idrografici in Italia e in Svizzera, tipici di diversi regimi climatici. Nello specifico saranno studiati il torrente Rietholzbach in Svizzera nel bacino del Thur, il torrente Valfredda nell’Italia settentrionale, il bacino del Montecalvello, affluente del Tevere, in Italia centrale, ed il torrente Turbolo affluente del Crati in Italia meridionale.
Nel corso delle indagini l’università di Padova collaborerà con i ricercatori delle università della Tuscia, della Calabria e dell’Eawag Institute of Zurich che contribuiranno ai lavori nei rispettivi siti.
Verranno usati metodi sperimentali e analitici, sia dal punto di vista dell’osservazione che della comprensione dei processi e della modellazione. Saranno impiegati sensori innovativi e droni che, attraverso telecamere, consentiranno di monitorare le diverse porzioni del paesaggio e a dare conto della presenza o meno di canalizzazioni. Inoltre verranno svolti campionamenti ed analisi riguardanti la qualità delle acque ad alta frequenza, inmodo da studiare l’evoluzione nel tempo e dello spazio dei soluti disciolti nella corrente.
Il progetto mira ad introdurre una nuova visione dei reticoli idrografici, visti non più come oggetti statici ma come oggetti dinamici, e intende quindi convogliare l’interesse della comunità scientifica verso l’osservazione di queste dinamiche e dei processi che governano tali fenomeni.

Parole chiave: reticoli idrografici, processi di trasporto, variabilità idroclimatica