News: Comunicazioni

E Padova dà la laurea ai "super geometri"

 

Si comincia con 50 posti

Partirà in ottobre la triennale professionalizzante

A Nordest sarà l'unico corso in tecniche dell'edilizia

 

 

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C_Lab: nasce il laboratorio delle idee per l'imprenditoria

Dipartimento ICEA

Dal 01.02.2018 al 20.02.2018

L’Università di Padova capofila di C_Lab il progetto vincitore del bando MIUR per il Centro-Nord Italia.
L’appuntamento per gli interessati per sapere di più dell’iniziativa è per martedì 6 febbraio presso il Collegio Mazza per l’Open Day, mentre i corsi partiranno il 19 marzo.
Nasce C_Lab Veneto, il progetto che promuove la cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione presso i giovani studenti, coordinato dall’università di Padova e gestito congiuntamente dall’università degli studi di Verona in collaborazione con il Collegio Don Mazza di Padova.


A partire da oggi ed entro le ore 13 del 20 febbraio studenti, dottorandi e ricercatori provenienti da tutti i corsi di laurea dell’università di Padova possono candidarsi a un percorso formativo che li porterà a vivere e a studiare a diretto contatto con le aziende innovative del territorio: un’esperienza extracurriculare che potrebbe diventare decisiva per il loro futuro. Per partecipare basta compilare l’apposita procedura online, allegando curriculum, una lettera di motivazione ed eventualmente un video.
I partecipanti hanno la possibilità di scegliere fra due percorsi, entrambi della durata di sei mesi: il “Co-Working” (36 posti) o il “Co-Living” (24), quest’ultimo pensato specificamente per i ragazzi più avanti negli studi. La sede di Padova del C_Lab sarà presso il Job Campus del Collegio Don Mazza, a Padova in via Belzoni 146. Per sei mesi i candidati selezionati potranno studiare e sviluppare le proprie competenze a diretto contatto con le imprese che aderiscono come partner dell’iniziativa (nove per il momento), lavorando su progetti in team interdisciplinari.
E proprio l’interdisciplinarietà è uno dei tratti salienti, secondo il responsabile scientifico del progetto Fabrizio Dughiero, prorettore al Trasferimento tecnologico e ai rapporti con le imprese: “Tutta l’iniziativa nasce sull’idea di contaminazione: tra diversi atenei, tra i diversi uffici ma soprattutto tra studenti, università e imprese -  ha spiegato il docente durante la presentazione del progetto –. Per questo il corso è aperto agli studenti di tutti i corsi di laurea e di dottorato”. Il corso inoltre si propone di aiutare gli studenti a potenziare quelle competenze trasversali o soft skills che oggi sono particolarmente richieste dalle imprese, a partire dalle capacità di lavorare in squadra e su progetti.

Il progetto C_Lab Veneto ha ottenuto un finanziamento di 300.000 euro dal ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca nel bando indetto per la creazione e lo sviluppo dei Contamination Lab, ovvero i luoghi di contaminazione che promuovono l’innovazione e la cultura d’impresa, piazzandosi al primo posto tra i 43 atenei dell’area centro nord e al terzo a livello nazionale.

Approfondimenti
www.unipd.it/clabveneto
https://clabveneto.it/

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I fiumi non sono tutti uguali: droni e satelliti per scoprirne i dettagli

Dipartimento ICEA

Dal 30.01.2018 al 31.03.2018

Arrivano due milioni di euro all’università di Padova per un progetto che si svolgerà nell’arco dei prossimi cinque anni. Ad aggiudicarsi l’ERC Consolidator Grant 2017, finanziamento assegnato dal Consiglio europeo della ricerca, è Gianluca Botter del dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale con la proposta di ricerca Dynamical river Networks: climatic controls and biogeochemical function (DyNET).

“Il progetto – spiega Botter – consiste nel monitorare, per la prima volta, le dinamiche di espansione e contrazione dei reticoli idrografici: i fiumi si espandono e si contraggono, non sono statici come si tende a pensare e non rimangono sempre uguali a loro stessi”. Finora le reti fluviali sono state concepite come oggetti statici che occupano regioni predefinite del paesaggio. Osservazioni empiriche, al contrario, suggeriscono che i corsi d’acqua sono caratterizzati da dinamiche di espansione e di contrazione significative prodotte dalle fluttuazioni idrologiche e climatiche.

Ad oggi, tuttavia, vi è una conoscenza quantitativa limitata dei principali agenti climatici e geomorfologici che controllano queste dinamiche e non è stata compiuta alcuna attività di monitoraggio per comprendere i processi che regolano queste dinamiche.

Il progetto intende rispondere a questa mancanza di dati innanzitutto. Inoltre il passaggio di paradigma dalle reti fluviali statiche a quelle dinamiche permetterà di percorrere nuove strade nel campo dell'idrologia, dell'ecologia e della biogeochimica. “Per cominciare – spiega Botter – lo studio consentirà di distinguere tra fiumi permanenti e temporanei, argomento che la Comunità europea avverte come punto chiave, dato che le dinamiche ecologiche e i protocolli di osservazione e gestione dei fiumi temporanei devono essere differenziati rispetto agli analoghi protocolli per i corsi d’acqua permanenti (EU Water Framework Directive)”. In secondo luogo l’indagine avrà implicazioni nella gestione della qualità delle acque, se si considera che la dimensione del reticolo idrografico stabilisce la relazione esistente tra le zone in cui certi composti chimici disciolti nelle acque vengono prodotti e poi trasferiti a valle. Non da ultimo, lo studio fornirà una solida base per valutare quantitativamente il flusso di anidride carbonica che i corsi d’acqua rilasciano nell’atmosfera, partendo dalla dinamica effettiva delle reti fluviali. “Si tratta di una quantità rilevante su scala globale, che finora è stata quantificata con metodi piuttosto rozzi e sperimentali. Si stima che le emissioni di CO2 da piccoli corsi d’acqua siano dello stesso ordine di grandezza dei flussi legati al combustibile fossile, pari a circa 2 petagrammi di carbonio all’anno le prime e a circa 10 petagrammi i secondi”. Esiste però il dubbio che il dato sia sottostimato, dato che il calcolo della lunghezza complessiva dei corsi d’acqua non è basato su osservazioni sperimentali ma su database globali.

Il progetto DyNET inizierà a maggio e prenderà in esame una serie di bacini idrografici in Italia e in Svizzera, rappresentativi di diversi regimi climatici, dall’alpino al prealpino, dal temperato al mediterraneo, con temperature che variano dai quattro ai 16 gradi centigradi, precipitazioni che vanno dai 750 ai 1.500 mm all’anno e a un’altezza sul livello del mare che spazia dai 70 ai 2.600 metri. Nello specifico a essere studiati saranno il torrente Rietholzbach in Svizzera nel bacino del Thur; il torrente Biois nell’Italia settentrionale; il Rio Torbido affluente del Tevere in Italia centrale; il torrente Turbolo affluente del fiume Crati in Italia meridionale. Nel corso delle indagini l’università di Padova collaborerà con i ricercatori delle università della Tuscia, della Calabria e dell’Eawag Institute of Zurich che contribuiranno ai lavori nei rispettivi siti.

“Useremo metodi sperimentali e analitici – illustra Botter – sia dal punto di vista dell’osservazione che della comprensione dei processi e della modellazione. Saranno impiegati immagini satellitari e droni che, attraverso telecamere, consentiranno di monitorare le diverse porzioni del paesaggio e a dare conto della presenza o meno di canalizzazioni. Inoltre faremo campionamenti di acqua estensivi ad alta frequenza, che saranno condotti almeno una volta alla settimana”.

Lo scienziato riconosce che il finanziamento ottenuto rappresenta un’ottima opportunità per espandere il proprio gruppo di ricerca. “Vincere è stata un’impresa molto dura, perché da un lato ho dovuto convincere dei revisori esterni esperti della materia della bontà e fattibilità del progetto e, allo stesso tempo, ho dovuto catturare l’interesse di persone che avevano un background molto diverso dal mio”. E conclude: “Dal punto di vista scientifico mi auguro di introdurre una nuova visione dei reticoli idrografici, da concepire non più come oggetti statici ma come oggetti dinamici, e dunque di convogliare l’interesse della comunità scientifica verso l’osservazione di queste dinamiche e dei processi che governano tali fenomeni”.

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Edilizia e territorio: via al primo corso professionalizzante

L'università inaugura il suo primo corso di laurea professionalizzante in "Tecnica e Gestione dell'Edilizia del Territorio", che nascerà dalla collaborazione tra la Scuola di Ingegneria e il collegio per Geometri.
E' una novità assoluta: in Italia, i primi corsi universitari professionalizzanti partiranno il primo ottobre 2018 e saranno una dozzina in tutto, con circa 50 studenti ciascuno.
Questi particolari percorsi universitari triennali prevedono almeno un terzo di ore dedicate a tirocini ed esperienze lavorative e di laboratorio, che dovrebbero avvicinare gli studenti (e anche gli Atenei) al mondo del lavoro.
La proposta di istruzione, appovata il 17/01/2018 dal Senato Accademico del Bo, è stata avanzata dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (ICEA).


Il Corso di laurea intende formare una figura tecnico-professionale qualificata, in grado di rispondere alle richieste espresse dal settore occupazionale dell'edilizia, nell'ambito sia di organismi complessi quali imprese, società di ingegneria e pubbliche amministrazioni, sia dell'esercizio della libera professione di Geometra.

(articolo del Mattino di Padova del 18/01/2018)

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Università & Lavoro

Dipartimento ICEA

Dal 18.01.2018 al 15.03.2018

Seminari e workshop di orientamento al lavoro

Il Career Service dell’Università di Padova organizza periodicamente seminari e workshop di orientamento per supportare studenti e laureati nella transizione verso il mondo del lavoro.

Seminario Università & Lavoro – 15 marzo 2018
L’obiettivo è quello di fornire informazioni sui criteri di redazione del curriculum vitae e della lettera di presentazione, su come affrontare un colloquio di lavoro e sulle opportunità di mobilità all’estero.


Luogo e ora: aula Didattica di palazzo Storione (entrata da Galleria Storione, 13 - Padova) dalle ore 9 alle ore 16.
Per partecipare è necessario registrarsi alla pagina di prenotazione. Le iscrizioni sono aperte dal 12 febbraio al 14 marzo.
Programma del seminario.

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PREMIO MIGLIOR TESI DI LAUREA 2017

 

 

Il Premio CEI - Miglior Tesi di Laurea ha raggiunto la sua ventiduesima edizione

Scadenza entro e non oltre il 15.03.2018 alla Segreteria Organizzativa del Premio.


http://www.ceiweb.it/it/eventi-it/premi-cei.html

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